Pallida la sera cala,
di neve un cigno, lieve,
sul lago di zaffiro, si posa,
sipario di nebbia, leggera,
muta, un anima nasconde,
la voce del tempo,
danza eterna,
pura armonia,
vita e polvere di giada,
e fiori di sazanka,
tra le nubi di sogno,
lìincanto d'un momento,
che l'estate è solo un nome,
mentre il sipario si chiude,
frammenti di specchi, parole non dette,
perchè oltre il palco,
il nulla resta, solo l'ali cineree del vento,
ch'ogni colore frantuma,
in una notte senza stelle.












